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MOSTRA EFFETTI FAMILIARI / IL DESIGN RACCONTA STORIE

dove
via Martiri della Libertà 38 - Modena
 
quando
11 - 19 settembre 2010
 
telefono
059 2032604
 
 
logo mostra effetti familiari

a cura di Elena Ascari e Licia Ferrari

L'11 settembre 2010, alle ore 17.00, presso l'appartamento privato di via Martiri della Libertà 38, a Modena, si inaugura la mostra Effetti Familiari / il design racconta storie, a cura di Elena Ascari e Licia Ferrari, tra i vincitori della III edizione del "Concorso regionale per giovani curatori e critici d'arte A cura di...", promosso e realizzato dall'Ufficio Giovani d'Arte del Comune di Modena, con la sponsorizzazione tecnica di Bibendum Catering & Co. e la collaborazione de Il Salotto Culturale Agazzotti, che ha messo a disposizione la location per la mostra. Il progetto rientra nell'Accordo di Programma triennale GECO - Giovani Evoluti e Consapevoli, che vede come partner il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Assessorato Cultura, Sport e Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna e gli enti locali che collaborano all'interno dell'Associazione GA/ER. La Commissione, composta da Valerio Dehò e Luca Panaro, ha selezionato per quest'ultima edizione, quattro progetti che saranno realizzati a Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna. Effetti Familiari racconta una storia attraverso la testimonianza dei suoi oggetti o, più genericamente, delle sue cose, ampliando il nostro campo visivo all'intero orizzonte del vivere quotidiano, così come esso si concretizza negli artefatti che abitano i nostri spazi. Ascolteremo le indagini corporee e corporali stipate entro gli organi gioiello di Beatrice Brovia, lo stupore del tempo che irrompe da un passato sommerso nelle illustrazioni di Elisa de Benedetti, i gorgheggi che si rincorrono silenziosi nelle delicate dissimmetrie degli abiti firmati da Annalisa Leonetti, il sublime incidente della vita illustrato con leggerezza ingannatrice nelle opere di Mikosoave, il profondo riverbero che scuote i ricordi della mente nelle opere dolciarie di Rita Scagliarini, la coraggiosa fragilità perpetuata con gioiosa ironia nelle composizioni di Settedifiori. Le cose progettate dalle designer saranno gli attori muti attraverso i quali decifrare, spiare, infine inventare, la storia dei loro misteriosi possessori.