Tesori preziosi e nascosti dalla Certosa di Bologna
Promossa dall'Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna e dalla Fondazione CaRisBo, con la collaborazione di numerose istituzioni cittadine e in particolare della Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici.
L'esposizione è curata da Beatrice Buscaroli e Roberto Martorelli e si articola in tre diverse sedi espositive: Palazzo Pepoli Campogrande, dove saranno esposte opere provenienti dalla necropoli etrusca e dal convento certosino; Palazzo Saraceni, che vede l'allestimento di opere e documenti sul cimitero dalla fondazione ad oggi, e il Museo del Risorgimento, con l'esposizione Pasquale Rizzoli scultore liberty a Bologna.
Scopo della triplice esposizione è portare alla vista del pubblico una significativa selezione del patrimonio d'arte e di storia, spesso esposto per la prima volta, stratificato nel corso di molti secoli nel complesso monumentale della Certosa, prima necropoli etrusca tra VI e IV secolo a.C., poi convento certosino dal 1334 al 1796, infine cimitero dal 1801 a oggi. Manufatti etruschi, dipinti del Seicento bolognese, disegni e sculture neoclassiche, ottocentesche e moderne: per la prima volta saranno visibili opere di Bartolomeo Cesi, Alessandro Tiarini, Elisabetta Sirani, Gaetano Gandolfi, Pasquale Rizzoli, Carlo Santachiara.